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PROGRAMMA:
Sabato 12 maggio ore 21,00 (Teatro Comunale) - spettacolo teatrale "Jom", Onirica Poetica Teatrale, regia Vito Latorre.
Venerdì 1° giugno ore 19,00 (Atrio Castello Medievale) – "Testimonianze e focus sui diritti" con don Angelo Cassano, figura di riferimento nell'accoglienza degli immigrati a Bari, Anna Conte, responsabile regionale di Amnesty International e don Nino Borsci, responsabile Caritas Taranto. Modera Loni Guagliardo.
ore 21,00 (Piazza d'Armi Castello) - performance teatrale "Motus Animi", a conclusione del laboratorio "Uomini che Ra-contano" condotto dal Teatro Le Forche.
Sabato 2 giugno ore 19,30 – "Sangue, suolo, migrazioni": incontro con Peter Kammerer, docente di Sociologia della migrazione e di Storia del teatro civile presso l'Università di Urbino. A cura di Ermelinda Nasuto e Loni Guagliardo.
ore 21,00 (Gravina San Marco) - spettacolo teatrale itinerante "Persae", Astragali Teatro, regia Fabio Tolledi, ticket 2.50 euro.
...e dal mattino:
ore 10,00 (siti ipogei di San Benedetto, Vico Torelli e Palazzo di Città) – visita guidata a cura dell'associazione culturale "Terra di Puglia": "Viaggio nel silenzio e nel mistero della Massafra sotterranea: tracce e memoria del passaggio delle popolazioni nel tempo", raduno nei pressi del Negozio Souvenir in Piazza Garibaldi, ticket 2.50 euro. Info e prenotazioni: 3477068093; 3408463651; www.associazioneterradipuglia.it.
ore 18,00 (chiese rupestri urbane) – tour guidato a cura della Cooperativa "Nuova Hellas": "le immigrazioni greco-bizantine: tour delle chiese rupestri urbane alla scoperta degli affreschi che riproducono immagini di santi, la cui vita dimostra un interessante incontro di culture differenti, orientali e occidentali", partenza dall'Ufficio Turistico in Piazza Garibaldi, ticket 2.50 euro. Info e prenotazioni: 0998804695; 3385659601; www.massafraturismo.it.
Venerdì 8 giugno ore 19.30 (Atrio Castello Medievale) – incontro sul tema "IntegrAzione oggi in Italia ed in Puglia" con Klodiana Cuka (associazione Integra) a cura della Fidapa.
ore 21,00 (Piazza d'Armi Castello Medievale) – spettacolo teatrale "Bethzi", Maccabé e Teatro Le Forche, nell'ambito del progetto "Short Latitude" promosso da TPP, Università di Bari e BritishCouncil, ticket 2.50 euro.
Sabato 9 giugno: "Arte e tecnologia in relazione alla diversità"
Teatro Comunale: mostra "Il genio di Alan Turing" a cura di Grazia Tagliente, docente di Incisione presso l'Accademia di Belle Arti di Lecce, esposizione di annulli filatelici, cartoline, poster e grafiche ispirate alla figura di Alan Turing.
ore 19.30 (Atrio Castello Medievale) - seminario "Integrazioni possibili" con Antonio Rollo e Luigi A. Santoro, con presentazione del libro "Piccoli Profughi", narrazioni di esclusioni ed accoglienze di Alessandro Santoro e Edison Duraj.
ore 21,00 (Piazza d'Armi Castello Medievale) – proiezione dei cortometraggi "Salim", "Banduryst" e "SukhDev", a cura dell'associazione "Max Cavallo".
ore 22,00 (Piazza d'Armi Castello Medievale) – dj set "La musica che gira intorno:selezione di musicamigrante" a cura di Tommaso Colagrande - associazione culturale "Maharajah".
Info e prenotazioni per gli spettacoli: 099 8801932. |
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Eimuntas Nekrošius torna in Puglia per debuttare in prima mondiale con "Divina Commedia", il 22 e il 23 maggio a Brindisi, al Teatro Verdi. Il Tpp ha messo a disposizione per la data del 23 maggio un pullman che partirà da Massafra. Raduno alle ore 17.30, in Piazza Vittorio Emanuele. Partenza alle ore 17.45, con fermata al porto mercantile di Taranto. Il costo di partecipazione è di 10 euro. Info e prenotazioni: 0998801932. |
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Al via, con lo spettacolo “Jom”, che andrà in scena sabato 12 maggio, il progetto di integrazione dei popoli migranti “Profezie di mare e di terra”, a conclusione della stagione 2011-2012 della rassegna “Scenari in Re.Te”, promossa dalla Residenza di Massafra. Il progetto percorre la matrice del Teatro Civile, divenuta il cuore pulsante e caratterizzante l’attività e la programmazione nel Teatro Comunale e si articola in ospitalità, attività di formazione, conferenze, performance artistiche, videoproiezioni, mostre e visite guidate riguardanti il tema della migrazione, dell’incontro e della fusione di culture. Rientra nell’ambito del progetto “Teatri Abitati: una rete del contemporaneo” finanziato dal FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) Asse IV azione 4.3.2, affidato dalla Regione Puglia Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo al Teatro Pubblico Pugliese e vedrà il coinvolgimento di una rete di associazioni e realtà operanti sul territorio. La natura indagatrice del teatro, la forte vocazione alla conoscenza dell’umano nelle sue molteplici differenze e il radicamento sul territorio del Teatro Le Forche ha dettato la scelta di aprirsi alla realtà dei 15 rifugiati politici ospitati nell’ex Convento di Sant’Agostino, avviando un confronto con gli strumenti artistici del linguaggio teatrale, accompagnati dai mezzi della riflessione aperta e collettiva. L’iniziativa nasce dunque dalla volontà di incontro con questa comunità, che non vuole fermarsi alla semplice consapevolezza di una presenza. Il periodo prescelto (maggio – giugno) consente inoltre di dare spazio non solo ad aspetti artistici e socio-culturali ma anche alla valorizzazione del nostro territorio, dell’area del Parco Naturale Regionale della Terra delle Gravine, individuando come location per gli eventi non sono il Teatro comunale ma anche i siti di interesse naturalistico e storico-artistico (Gravina San Marco, Castello medievale, Auditorium Sant’Agostino). Ad ispirare il titolo del progetto, la lettura dei versi di Pier Paolo Pasolini, contenuti nella poesia “Profezia” del 1964, e l’urgenza di mettere al centro le questioni che i flussi migratori pongono, in particolar modo dal punto di vista dell’integrazione culturale. Da diversi giorni, nell’ex Convento di Sant’Agostino, è iniziato il laboratorio teatrale “Uomini che Ra-contano” con gli ospiti dello Sprar “Motus Animi”, condotto da Sara Gamarro, mediatore artistico-culturale, e da Ermelinda Nasuto e Giancarlo Luce, attori. Sabato 12 maggio, la Residenza ospiterà lo spettacolo “Jom” della compagnia Onirica Poetica Teatrale, una giovane compagnia “senza casa”, che avrà inizio alle ore 21. Regia di Vito Latorre. Con Gabriella Altomare, Arianna Di Savino, Francesco Lamacchia, Vito Latorre, Marilù Quercia e Antonio Repole. Scene e costumi Rossella Ramunni. Direttore tecnico Giuseppe Dentamaro. Organizzazione Paolo Gargano, assistente alla regia Gabriella Altomare. Il costo del biglietto è di 6 euro. Per maggiori informazioni e prenotazioni: 0998801932.
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Sabato 12 maggio, primo appuntamento di “Profezie di mare, terra e numeri”, il nuovo progetto di integrazione artistica della Residenza Teatrale di Massafra. Alle ore 21, nel Teatro comunale, la Compagnia Onirica Poetica Teatrale porterà in scena lo spettacolo “Jom”, con la regia di Vito Latorre. Con Gabriella Altomare, Arianna Di Savino, Francesco Lamacchia, Vito Latorre, Marilù Quercia e Antonio Repole. Scene e costumi Rossella Ramunni. Direttore tecnico Giuseppe Dentamaro. Organizzazione Paolo Gargano, assistente alla regia Gabriella Altomare. «Jom è un’importante parola senegalese. Jom è uno studio teatrale che passa per le parole di Beckett, Sartre e Bay Mademba. Jom è un atto unico diviso in tre parti. Nella prima parte, in scena, su un cubo, un uomo. Uno dei tanti. In scena, quindi sotto gli occhi di tutti. Su un cubo, quindi in una condizione data. Quest’uomo rispetta regole precise, perentorie ma imposte da altri. Le rispetta per libera scelta? Per convenienza? Per costrizione? Per necessità? La risposta al quesito la lasceremo all’opinione dello spettatore. Utilizzeremo il linguaggio metaforico teatrale di Beckett per riferirci alla sua condizione di immigrato. Forse clandestino. In ogni caso “un problema da risolvere”. Nella seconda parte di questo atto unico, attraverso le parole di Sartre, racconteremo di un immigrato, forse legale, che si trova al centro di un groviglio di omicidi, legami e contesti intrisi di potere, denaro e culture talvolta razziste. In tali contesti, nei quali vige la legge del più forte nella lotta per la sopravvivenza, anche chi non è razzista e si trova nella condizione di dover scegliere fra due fratelli (di genere umano) per salvarne uno soltanto, che fa? Salva il migliore. Ma chi decide chi è il migliore? Forse lo decide il punto di vista di chi sceglie. Di sicuro per scegliere ci vuole Coraggio, perché decidere è un fatto di Coraggio. Se la decisione sia presa per libera scelta, o per convenienza, o per costrizione, o per necessità, o per denaro o per ambizione di potere, la risposta la lasceremo all’opinione dello spettatore. . Info e prenotazioni: 0998801932.
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La Residenza Teatrale di Massafra, giovedì 3 maggio, ospiterà l’attore e regista Giulio Cavalli che porterà in scena, alle ore 21, nel Teatro comunale, lo spettacolo “Nomi, cognomi e infami” . L’evento, molto atteso, chiude il progetto “Il coraggio della verità. La mafia esiste, ma anche noi”, promosso dal Teatro Le Forche in collaborazione con la cooperativa sociale “Il Filo di Arianna”, la sezione di Taranto di “Libera – Associazioni, nomi, numeri contro le mafie”, le associazioni “La Finestra” e “Max Cavallo”, la casa editrice Coppola Editore di Trapani, la Libreria Im@n, il cineteatro “Spadaro” e la Bcc Massafra. Un ciclo di appuntamenti rientranti nella rassegna “I Teatri della Memoria” della stagione 2011 – 2012 “Scenari in Rete”, nell’ambito di “Teatri Abitati: una rete del contemporaneo”, finanziato dal FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) Asse IV azione 4.3.2, affidato dalla Regione Puglia Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo al Teatro Pubblico Pugliese.
Giulio Cavalli, minacciato dalla cosche mafiose per il suo teatro civile di denuncia, vive da qualche anno sotto scorta. Nel 2009, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo ha ricevuto al Quirinale, ascoltando la sua storia e colloquiando con lui.
Lo spettacolo, una produzione della “Bottega Dei Mestieri Teatrali” di Lodi, con il contributo di Next Regione Lombardia e Fondazione Cariplo-Etre, presentato nel dicembre 2009 nell’ambito del festival “Teatri della Legalità” (progetto della Regione Campania), narra di storie di mafia, camorra, soprusi e ingiustizie ma anche di persone che hanno scelto di non piegarsi agli uomini d’onore.
«Giulio Cavalli narra in prima persona i fatti, i nomi, le facce di una vita che non ci appartiene e che non ha né onore, né dignità. Storie, per cercare di fare chiarezza intorno ai fatti che stanno dietro ad un omicidio tristemente noto, quello di Paolo Borsellino. O ancora per riportare alla luce fatti forse meno conosciuti, ma non per questo meno carichi di significato, come quelli che hanno per protagonista il magistrato Bruno Caccia, ucciso a Torino dall’ndrangheta per le sue indagini ‘troppo concentrate’ sulle attività illegali sviluppatesi in Piemonte.
Una narrazione su chi questi fatti li ha vissuti e ha cercato di capire e di conoscere, come Giuseppe Fava. Ma anche di chi queste storie le combatte quotidianamente, come Rosario Crocetta e Antonio Ingroia o i ragazzi di Addiopizzo.
“Nomi, cognomi e infami” è un percorso che attraversa le tante facce della malavita e le storie ad essa collegate, ma anche quella personale e lavorativa dello stesso Cavalli che in una scena essenziale, vuota, ripercorre questi ultimi anni che lo hanno portato a tanti e significativi incontri da cui sono nati dei brevi monologhi».
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